Allontanadosi da Bamgkok! Hua Hin – Prachuap Khiri Kan 108 km

 

Finalmente fuori da Bangkok, dalla periferia di Bangkok e dalla periferia della periferia.
Finalmente abbiamo lasciato il traffico, abbandonate le industrie e siamo entrati a capofitto in quella natura che ci piace tanto e che ci trasporta nella vera dimensione dei luoghi che visitiamo.
La nottata non è stata delle migliori ma siamo partiti di buon’ora e senza rendercene conto abbiamo pedalato piu di 100 km.
Poco dopo aver lasciato la cittá di Hua Hin siamo usciti dalla strada principale e ci siamo intrufolati nelle straducole lungo mare. Il paesaggio finalmente è diverso e tra piantagioni di ananas e palme dum dum si ergono rocce calcaree nere alte come colline che con la luce mattutina regalano scorci davvero impressionanti.
Poi abbiamo attraversato un parco nazionale spettacolare, con le solite rocce a picco intorno a noi e boschi di eucalipti profumati. Allevamenti. Vasche per allevare gamberi. Un continuo spettacolo.
Abbiamo pranzato su una palafitta che é sbucata dal niente in mezzo alle vasche enormi da allevamento e ci siamo concessi una zuppa che il proprietario ci ha mostrato su una pagina di giornale sbiadita, attaccata ad una parete. La specialita della casa. Il must della palafitta. Potevamo non provare?
BUONISSIMA. Una zuppa con latte di cocco, curry, verdura verde tipo spinacio dal sapore dolciastro e granchio…abbiamo passato mezz’ora a mugolare mmmmmmmmmmmmm era veramente eccezionale.
Quel granchietto era eccezionale. Il padrone del locale era orgoglioso del nostro mugolio e noi soddisfatti della scelta.
Siamo ripartiti con una marcia in più e sopratutto con vento a favore che non guasta.
La nostra meta di oggi è stata Pachuap Khiri Khan.


Abbiamo costeggiato per km una striscia di sabbia con palme e casuarine e quando da lontano si è manifestata la baia di questa cittadina ci siamo esaltati. Una baia enorme con un promontorio roccioso coperto da jungla e varie isole vicinissime ricoperte da un manto verde brillante. La fortuna vuole che proprio oggi questa cittá ospiti una fiera annule enormemente enorme. Ancora più esaltati ed incuriositi abbiamo cercato l’hotel, nel primo che avevamo trovato sulla guida non era quello giusto, dopo essere stati trattati malamente da una indiana hippie nevrotica che, senza apparente motivo, non voleva che nessuno si avvicinasse alla reception ed ha iniziato a dirci di andarcene, cosi come ad altri due turisti arrivati in contemporanea, ci siamo diretti ad un altro che per una tariffa minore ci ha dato vista mare con terrazza✌🏻️ con ben 10 euro in due. Doccia veloce e ci siamo fiondati alla fiera.
Una marea di gente, una marea di cose da vedere e da provare. É buffo perché ci aspettavamo tante ‘cineserie’ invece hanno un sacco di prodotti locali, profumi, spezie, abiti, giocattoli, mobili, saponi, amuleti e tanto altro ma…sopratutto…miliardi di tipi ci cibi. Non avevamo mai visto una varieta cosi enorme di cibo da strada.
Abbiamo cominciato con degli involtini fatti con pasta di riso e farciti con insalata e gamberetti per poi perderci nelle cose pou sfiziose. Ogni bancarella una piastra o una pentola sfrigolante o una griglia ardente. Polli giranti. Crepes salate. Sushi. Dolcetti al cocco. Smooties di frutta. Frutta fresca a pezzi. Crepes farcite con strani fili colorati che abbiamo scoperto essere zucchero filato. Palle di spuma bianca farcite con qualsiasi tipo di dolcetto. Patate fritte. Insetti (quelli non mancano mai). Bacherozzi vari. Kebab. Seppie. Calamari. Gamberoni. Spaghetti. Noodles conditi in qualsiasi modo. Calamari grigliati ripieni. Castagne cotte. Frittate di cozze. Qualsiasi cosa.
Un brulicare di persone intorno a migliaia di bancarelle. Addirittura la tombola, il lancio al bersaglio, le freccette.

In pratica un misto tra una fiera, la festa dell’unita, il mercato settimanale, un concerto e una ricorrenza storica. Divertentissimo. Nessun turista e la sensazione di essere giganti bianchi in mezzo ad una folla rumorosa e simpatica.
Ci siamo divertiti e sopratutto, finalmente, abbiamo scovato un sensazionale ESPRESSO. Commossi dall’evento stavamo per accendere anche noi un incenso davanti ad un altarino. L’ultimo risaliva al dicembre 2015. Come cani da tartufi lo abbiamo fiutato pur in mezzo al caos e ce lo siamo assaporato di gusto.
I tailandesi son diversi dai vicini confinanti. Son allegri e spensierati, probabilmente il fatto di arrivare in cittadine non frequentate da occidentali ci permette di ricevere un approccio migliore. Un pò come andare a Firenze Centro, dove spesso l’intolleranza al turista emerge e di fiorentini se ne trovano ormai pochi, oppure andare fuori dal centro e conoscere i veri toscanacci, magari durante una festa di paese.
‘Finalmente siamo entrati in Thailandia’ .

Claudia e Filippo

Ps. Per i nostri amici montecatinesi.
Avrei voluto scrivere un bignami ma costringervi a leggere fino in fondo ha avuto la meglio.
Avrei dovuto scrivere: bel paesaggio. Tanto cibo. Fiera. Felicitá. 105 km. Tappa super. Festa di paese. 😘 ci mancate

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